Posteado por: hocsigno | septiembre 29, 2008

MÁS CULTURA LITÚRGICA Y MENOS POLÉMICA

La página “Pontifex” (http://www.pontifex.roma.it) informa de la próxima aparición en Italia del libro “Introibo ad altare Dei”, publicado por “Fede e Cultura” (Fe y Cultura), y prologado por el cardenal Castrillón Hoyos. Sus autores son Raimondo Mameli, Elvis Cuneo y Danese Di Sorco.  “Pontifex” habla con Raimondo Mameli, de treinta y un años, y a punto de entrar en el seminario. Mameli defiende la necesidad de una mayor cultura litúrgica y añade sobre el propósito del libro: “Mostrar, dentro de nuestras posibilidades, a los sacerdotes y acólitos el verdadero sacrificio de la santa Misa. Que sea celebrada dignamente, y sin polémicas inútiles. Pienso que las luchas entre los defensores del viejo y del nuevo rito no sirven de nada, y no llevan a ninguna parte. El rito antiguo no se contrapone al nuevo, ni el nuevo es enemigo del antiguo, ambos pueden coexistir y cada cuál es libre de escoger el que mejor se adapte a su sensibilidad. Creo que, tanto por parte de los defensores del nuevo, como del antiguo, se adopta a menudo un tono excesivamente acalorado. El Papa lo ha dicho claro, en la Iglesia existe espacio para todos”. En la fotografía superior un joven Joseph Ratzinger rezando las oraciones introductorias en una de sus primeras misas: “Et introibo ad altare Dei…”


Respuestas

  1. La Messa Tradizionale: il più eletto dei doni elargito alla Chiesa

    Il recente volume “Introibo ad altare Dei”, edito da Fede & Cultura, e scritto da Elvis Cuneo, Raimondo Mameli e Daniele Di Sorco, acquistabile in anteprima nel sito dell’editore, sta riscuotendo un notevole interesse in Italia e all’Estero. Oltre al parere positivo di due importanti uomini di Chiesa come il Card. Dario Castrillon Hoyos, che ne ha realizzato la prefazione, e di padre Konrad zu Loewenstein, che ha scritto una bella postfazione, diversi liturgisti che hanno letto in anteprima le bozze hanno espresso il loro apprezzamento, tant’è che anche in Spagna, in Polonia e in Svizzera si parla di quello che si annuncia come uno straordinario successo editoriale e già son in cantiere delle traduzioni. Questo libro sarà un valido sussidio per sacerdoti e seminaristi del XXI secolo, per i quali, secondo la volontà del Papa, è necessaria una familiarità e apertura ai riti tradizionali della sacra liturgia. Secondo l’esplicita volontà …

    … del Sommo Pontefice, qualsiasi sacerdote può celebrare, senza più richiedere alcuna autorizzazione, secondo il rito tradizionale (detto anche “gregoriano”); ad essi, ma anche a coloro i quali desiderino partecipare alla S. Messa gregoriana come servienti o fedeli, vengono incontro i nostri autori pubblicando il primo trattato di liturgia edito in lingua italiana dopo il Concilio Vaticano II, secondo la forma straordinaria del rito romano.

    Quali sono gli argomenti trattati dai nostri tre giovani liturgisti? Nella prima parte si parla in maniera previa del concetto di liturgia, alla luce della “Mediator Dei” di Pio XII e del magistero del Concilio Vaticano II, nell’ottica della benedettiana ermeneutica della continuità.

    Vengono passate in rassegna le peculiarità del rito romano tradizionale: i libri liturgici; la lingua liturgica; i ministri del culto; i vari ordini; altri uffici e dignità ecclesiastiche, uffici e titoli sacerdotali, istituti di vita consacrata; i chierichetti; i christifideles laici; le diaconesse; abiti, paramenti sacri e colori liturgici; colori liturgici; edifici di culto; la preghiera “ad Orientem”; canto e musica sacra; anno liturgico; cerimonie della S. Messa letta e cantata.

    Scrive nella sua postfazione il padre Loewenstein: “Che Iddio ricompensi abbondantemente il Santo Padre Benedetto XVI per la liberalizzazione di questo venerando Rito, che è, senza dubbio alcuno, il più eletto dei doni ch’Egli avrebbe potuto elargire alla Chiesa. Iddio benedica altresì l’apprezzabile iniziativa degli autori di questo libro remunerandoli con la copiosità delle Sue grazie: si tratta, invero, di un lavoro svolto per la gloria Sua e la salvezza delle anime”.

    di Luca Tessore

    Fonte: http://www.pontifex.roma.it/index.php/news/29-news/422-la-messa-tradizionale-il-piu-eletto-dei-doni-elargito-alla-chiesa


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